Anche chi non crede, non può mettere in discussione che il presepe sia assolutamente suggestivo e ricco di valori da sostenere, eppure "mettere su" un presepe non è sempre così semplice. Siamo partiti con tanta buona volontà, l'idea era quella di posizionare una casetta in ferro in cui costruire il presepe, ma dove? In punto visibile che potesse essere ammirato da tutti. Avevamo così deciso di metterla nel "piazzale" adiacente a Via Pietro Casiero, accanto alla prima pietra che inaugura i lavori di urbanizzazione dell'intera area. Così informiamo i vigili urbani chiedendo l'autorizzazione per occupare il suolo pubblico ma ci viene risposto che quel suolo non è ancora pubblico, nel mentre portiamo i materiali per costruire "la casetta". Stando così le cose avremmo dovuto chiedere il permesso al proprietario, ma a chi? Forse ai 3 costruttori che avevano l'onere di effettuare le opere di urbanizzazione? Oppure ad uno solo di questi? La situazione è difficile e a renderla ancora più difficile le solite critiche che alcuni (per fortuna pochi) abitanti della zona hanno sollevato. D'altra parte la faccenda si presta al dubbio ed il rischio che qualcuno mandi "tutto a monte" è molto alto.
Il tempo è poco è il presepe non può aspettare, per cui individuiamo un
'altra zona, questa volta con proprietario certo. Ci facciamo autorizzare dal proprietario ma il terreno è sconnesso, pieno di rovi ed erbacce; chiediamo aiuto ad uno degli imprenditori di Artena (Manolo Bucci), che ha la sede proprio dove si vuole posizionare il presepe, l'aiuto arriva immediato, un bobcat comincia a rimuovere le erbacce per poi livellare il terreno dove posizionare la casetta. In un ora di lavoro il terreno è pronto. Procediamo a montare la casetta che ospiterà il presepe. Adesso possiamo metterci a lavoro.