| Breve storia di Artena | I personaggi di Artena | ||||
Artena, pittoresca
cittadina, addossata sul fianco settentrionale dei Monti Lepini a
468 metri sul livello del mare ed in prossimità dell'antica Via
Latina, ha origini antichissime.
Quanto di importante ed
artistico oggi vediamo in Artena è dovuto in massima parte all'opera
del Cardinale Scipione Borghese: |
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Personagg artenesiE non può destare meraviglia che un piccolo paese di provincia abbia dato origine a tante persone famose in ogni campo delle professioni e delle arti: medici speziali, giudici, avvocati, notai, filosofi, teologi, letterati, storici, fisici, pittori, musicista e uomini illustri per Santità, nell'arco di oltre cinquecento anni.
La nostra breve rassegna non può non cominciare da Stefano Serangeli
Egli è senza dubbio il personaggio più noto e familiare alle nuove generazioni artenesi. Serangeli nacque a Roma a Borgo Pio, mentre i suoi genitori entrambi di Montefortino, erano ospiti presso alcuni zii. Fu un uomo di grande ingegno che fin da ragazzo aveva mostrato le stimmate di una carriera nobile. Ad appena sedici anni divenne notaio e da allora non smise mai di studiare e di aggiornarsi. Stefano e senza ombra di smentità il più grande storico montefotinese. Scrisse quarantotto manoscritti tra letteratura e storia, lasciando numerose documentazioni sulla storia patria di quel tempo, ma riuscì a scrivere anche una storia di Montefortino dalle origini grazie alle sue capacità di storico dell'archeologia e di profondo ricercatore. Morì a gennaio del 1734 nella casa di Roma dove si era trasferito dopo la morte della moglie Giovanna Allegri.
Altro personaggio di grosso valore, forse ancor più di Stefano
Serangeli , risulta essere il figlio dello storico, D'Anastasio.Quinto di tredici figli Anastasio andò ad allietare casa Serangeli il 1° gennaio 1686. E' da tutti gli storici definito come il più grosso benefattore del popolo artenese. Nel 1710 fu ordinato sacerdote, un ottimo sacerdote, nel 1718 fu eletto arciprete della chiesa di Santa Maria della Letizia: aveva appena 32 anni. Dopo dieci anni , per amore del padre, rimasto solo, rinuncio all'arcipretura e si trasferì a Roma dove, agli inizi nel 1760, insieme ai fratelli rimasti in vita, fece solenne promessa di creare un istituto per l'educazione delle ragazze di Montefortino. Fu una vera provvidenza per il paese che poteva finalmente avere una regolare scuola per le ragazze. Il Pio istituto ebbe sede nella casa paterna in via Pavone . L'opera di Serangeli restò in piedi per 116 anni, poi fu incamerata dal Comune che nel giro di pochi altri anni la disciolse. Artena è stata patria di valenti pittori, i quattro maggiori, citati in rigoroso ordine alfabetico sono: Vincenzo Fedeli, Ferdinado Gentilezza, Filippo Prosperi e Orazio Zecca. ![]() Il pittore Filippo ProsperiNel 1857, trasferitosi già a Roma, meritò il premio Clementino Pellegrini per i saggi migliori sulla figura umana. In quel periodo cominciò a collaborare con i più noti pittori dell'epoca. Importante fu per lui la collaborazione con l'artista frescante Cesare Mariani con cui l'intera Chiesa di Santa Lucia del Gonfalone. Nel 1862 fu chiamato dai apdri domenicani per dipingere la cupola di Santa Maria della Quercia fuori Viterbo. Il suo modo di dipingere è molto elegante e vi si scorge l'intenzione di ritrarre dal vero tutto il bello che vi si risplende. Con gli anni arricchì il suo dipingere con cognizioni storiche, letterarie ed artistiche per esprimere con il sapere elevati concetti e i vari affetti umani. Storici e ricercatori Gerolamo ad Montefortino è legato alla "Summa teologica", mediante
la quale illustrò il pensiero di Giovanni Duns Scoto.Non possiamo, però dimenticare altre opere quali l'Oratio panegirica pro Philippo V cattolivo, edito a Napoli nel 1705 e altri manoscritti tutti su argomenti filosofici. Ermanno Colazza,
invece, si diletto a scrivere poesie e brevi racconti sul paese ,
prima durante e dopo il suo incarico di Direttore della scuola
Elementare "De Gasperi".Anche lui ha lasciato notevoli testimonianze, ma può essere ricordato anche per il suo grande impegno verso la continua divulgazione dell'istruzione scolastica. Il musicista e l'enologo
Altri personaggi importanti, soprattutto nel campo dell'arte e della
ricerca sono stati Teofilo De Angelis e Vincenzo Prosperi.Il primo era un valente musicista, nato nella seconda metà del secolo scorso. All'età di 23 anni viene nominato accademico di Santa Cecilia, subito dopo ne divenne consigliere. Nel 1896 entrò a far parte del Teatro dell'Opera di Roma come concertatore, maestro sostituto e direttore d'orchestra. In quest'ultimo incarico si presentò nei più disparati teatri d'Italia, ed ebbe l'onore di dirigere al Pantheon la Messa di Requiem in onore di Umberto I, Re d'Italia. Compose anche sette opere rapresentate in tutta la nazione.
Vincenzo Prosperi fu uno dei più grandi conoscitori enologhi
italiani. Scrisse numerosi saggi, e su di lui sono state scritte
altrettanti biografie.La sua opera è ancora oggi ritenuta di estrema importanza per la tutela e salvaguardia della viticoltura italiana. Da qualche anno presso l'Università di Piacenza è stato istituito il premio "Vincenzo Prosperi", da assegnarsi al miglior laureando in viticoltura. Un grande Magistrato
Uno degli artenesi più illustri del XX secolo è stato senza dubbio
Ugo Aloisi, che ha reso onore e fama ad Artena per la sua attività
giuridica. Il suo curriculum Iuris è ricco di incarichi importanti.Nel 1932 è presidente della Ia Sezione penale. In precedenza era stato il rappresentante del Ministro Rocco dinanzi alla Commissione parlamentare per l'esame del progetto definitivo del codice penale (Codice Rocco). Il suo nome è legato alla stesura, cui partecipò come membro principale , del codice di procedura penale, nel 1913. Gli Apostoli di SantitàDon Guido Bresciani, Padre Umberto Bartoli, Suor Luisa Carbone, Padre Ginepro Cocchi , Padre Angelo Coculo, Padre Edoardo Colocci, Padre David Coltre, Monsignor Amleto De angelis , Padre Giuseppe Vitelli, Amedeo Vitelli, Padre Corrado Vitelli. Gli ultimi tre di questa lista erano fratelli. Don Amedeo Vitelli, è
stato parroco di Santa Croce per oltre quaranta anni, ed è stato il
punto fermo per mezzo secolo per tutti gli artenesi. Padre Corrado
Vitelli, morì sotto il bombardamento di Santa Maria quandoper
riparare con il suo corpo due fratini, fu colpito ai reni da una
trave della chiesa che stava crollando. Padre Giuseppe è stato per
trenta anni missionario in Africa.![]() Suor Luisa Carbone e Padre Bartoli furono i grandi ispiratori della vita religiosa all'inizio di questo secolo.
Tra gli Apostoli di Santità merita una notevole importanza padre Edoardo Colocci, ![]() Il sacerdote non era nato ad Artena ma si è meritato la cittadinanza l'opera di altissima santità svolta nel paese. Fra Ginepro Cocchi, invece Santo lo sta per diventare veramente.
Inviato in Cina il 30 settembre 1931, si stabilì presso lo Schousi
settentrionale. Messo a capo dei distretti missionari di Wutai e
Ting-hisiang, lavorò alacremente per la salvezza delle anime ed in
favore dei poveri. Fino all'ultimo giorno della sua vita, quando fu
rapito da un gruppo di banditi rossi e trucidato.Chiudiamo queste brevi note con la figura di monsignor Amleto De Angelis.
Nominato Vescovo di Viana in Brasile, era noto come il Vescovodella
diocesi più povera del mondo. Fu un importante oratore al Concilio
Vaticano II dove impartì suggerimenti sul campo delle missioni e dei
popoli dell'America Latina. Morì nel 1967, a soli quarantotto anni.
Questi e tanti altri i personaggi illustri di Artena. Le loro
storie, le loro opere, i loro sacrifici siano di monito a tutti noi.
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